Tag: Vendite Online

  • Zelda Group amplia la propria presenza internazionale con Aliexpress e Kaufland

    Zelda Group amplia la propria presenza internazionale con Aliexpress e Kaufland

    Zelda Group continua il proprio percorso di crescita e internazionalizzazione aprendo ufficialmente alla gestione e al supporto operativo su Aliexpress e Kaufland, due tra i più importanti marketplace B2C a livello globale.

    Grazie a un team interno dedicato e a un’integrazione tecnologica con i sistemi già in uso, queste nuove collaborazioni permetteranno di affiancare in maniera organica e completa l’attività già consolidata sui principali canali di vendita online, offrendo nuove opportunità di business ai brand partner.

    Aliexpress: la finestra sul mercato globale

    Aliexpress è la piattaforma di e-commerce internazionale lanciata dal gruppo Alibaba nel 2010. Nata con l’obiettivo di connettere i produttori cinesi con i consumatori di tutto il mondo, oggi rappresenta uno dei marketplace più importanti per il commercio online B2C. La sua forza risiede nella capillarità globale, nella vastità dell’offerta e nella capacità di raggiungere milioni di clienti in Europa, Asia, America e oltre.

    Kaufland: l’e-commerce europeo in espansione

    Kaufland è parte del gruppo tedesco Schwarz (lo stesso di Lidl), e negli ultimi anni ha trasformato il proprio storico posizionamento nella grande distribuzione organizzata in un ecosistema digitale sempre più rilevante. Con la nascita di Kaufland Global Marketplace, l’azienda ha esteso la propria esperienza al commercio online, diventando una delle piattaforme di riferimento in Germania e in continua espansione in tutta Europa. La sua forza sta nella reputazione consolidata, nell’ampia base clienti e nella capacità di offrire ai venditori una vetrina qualificata e competitiva.

    Un passo strategico per i nostri partner

    Con queste nuove integrazioni, Zelda Group conferma la propria vocazione a supportare i brand nella loro crescita internazionale, fornendo gestione avanzata, logistica integrata e soluzioni di marketing digitale per affrontare al meglio le sfide dell’e-commerce globale.

  • Amazon cambierà rotta? In arrivo la vendita di prodotti non presenti in catalogo

    Amazon cambierà rotta? In arrivo la vendita di prodotti non presenti in catalogo

    1. Di cosa si tratta esattamente?

    Amazon sta sperimentando in USA una funzionalità che le permetterebbe di promuovere e “vendere” articoli che non sono ancora fisicamente nel suo catalogo, anticipando la domanda basandosi su dati raccolti da venditori terzi o brand, per poi completare la vendita tramite il produttore o il brand stesso.

    2. Le motivazioni strategiche dietro la novità

    • Riduzione del time-to-market: Amazon può proporre immediatamente prodotti nuovi o di nicchia senza attendere l’approvazione dei listing.

    • Monopolio della customer experience: Più controllo sulle offerte, anche su quelle ancora non caricate.

    • Espansione senza limiti fisici: Si può superare la necessità di un catalogo completo, agendo in ottica quasi “pre-ordine intelligente”.

    3. Impatti concreti su venditori e brand

    Rischi:

    • Controllo indebolito: Schede prodotto potrebbero essere generate senza supervisione, con descrizioni imprecise o immagini non autorizzate.

    • Potenziale cannibalizzazione: Amazon rischia di sottrarre visibilità ai brand o venditori che originariamente hanno portato visibilità alla domanda.

    • Problemi legali o reputazionali: Specie se si attua questo modello senza adeguati permessi da parte del brand.

    Opportunità:

    • Visibilità boost: Accesso immediato al traffico Amazon anche senza un listing ufficiale.

    • Test di domanda quasi in real-time: Misurare l’interesse verso prodotti nuovi prima di investire nel listing.

    • Maggiore flessibilità operativa: Possibilità di vendere in modalità “pre-ordine intelligente” senza magazzino.

    4. Come si colloca questa novità nel contesto attuale?

    Amazon già consente la creazione di nuovi ASIN anche per prodotti non ancora elencati sul marketplace, ma con vincoli rigidi: spesso serve un lettera ufficiale dal brand, un’autorizzazione, o essere proprietari del marchio. I venditori nei forum hanno segnalato errori come il codice 5461 che nega la creazione di nuovi ASIN se non si è brand owner o non si ha approvazione. Inoltre, Amazon richiede che il prodotto sia conforme, abbia UPC/EAN validi, e che la documentazione attesti la provenienza.

    5. Consigli pratica per venditori e brand

    • Attivare il Brand Registry: per mantenere il controllo sulle schede e prevenire usurpazioni dell’ASIN.

    • Monitorare attentamente le nuove schede: usare tool di controllo per rilevare inserzioni generate automaticamente.

    • Valutare un approccio dinamico: considerare pre-listing o bundle come test di mercato, mantenendo visibilità.

    • Centralizzare il monitoraggio: collaborare con agenzie o utilizzare software per salvaguardare la proprietà dei contenuti e della Buy Box.


    Conclusione

    Questa iniziativa di Amazon — promuovere prodotti non ancora nel catalogo — rappresenta un’evoluzione profonda del suo approccio al commercio: più data-driven, più rapido, ma anche più invasivo. Il rischio per brand e venditori è la perdita di controllo; la possibilità è la scalabilità in tempo reale.

    Fammi sapere se vuoi che sviluppi ulteriormente con esempi reali, casi studio o approfondimenti tecnici sulla gestione degli ASIN in Seller Central!