
Servizio 02
Internazionalizzazione ed Export
Posizioni fiscali attive in 11 paesi UE, oltre a USA e Canada. Apertura mercato per mercato, in modo strutturato. Niente improvvisazione.

Strategia di espansione
Crescere fuori dall’Italia non si improvvisa
Aprire un nuovo mercato significa molto di più che attivare un account in più. Significa registrazione fiscale (VAT, IOSS, OSS, EORI), traduzione e localizzazione del catalogo, gestione di etichette e compliance specifica per paese, logistica calibrata sulle aspettative del cliente locale.
Il nostro modello copre tutto questo end-to-end: dalla scelta del paese target alla configurazione fiscale, dalla traduzione professionale alla strategia advertising locale, fino alla gestione post-vendita nella lingua del cliente.
Cosa risolviamo
Le tre barriere tipiche all’export online
Compliance fiscale frammentata
OSS, IOSS, dichiarazioni IVA per paese, soglie di registrazione, EPR su imballaggi, batterie, tessili. Ogni mercato ha le sue regole, e ogni anno cambiano.
Logistica internazionale opaca
Tariffe corriere non negoziate, gestione doganale fai-da-te per gli ordini extra-UE, tempi di consegna che impattano sui rating dei marketplace.
Localizzazione meccanica
Listing tradotti automaticamente che perdono keyword, A+ Content trasposto senza adattamento culturale, customer care che risponde in inglese a clienti tedeschi. Il rating cala in poche settimane.
Dove apriamo
Posizioni fiscali attive in 11 paesi UE, oltre a USA e Canada
Lavoriamo direttamente con commercialisti partner locali per gestire ogni aspetto fiscale in autonomia.
Europa
Italia · Germania · Francia · Spagna · Paesi Bassi · Belgio
Polonia · Repubblica Ceca · Svezia · Regno Unito · Irlanda
Nord America
Stati Uniti · Canada
Cosa include
Da zero al primo ordine internazionale
Apertura fiscale
Registrazione VAT in ogni paese di vendita, gestione OSS/IOSS, codice EORI, dichiarazioni periodiche tramite partner fiscali locali.
Localizzazione catalogo
Traduzione professionale dei listing (non automatica), adattamento culturale del copy, ricerca keyword locale, dimensioni e unità di misura corrette.
Compliance locale
Etichette in lingua, GPSR (responsabile per UE), EPR (Francia, Germania), notifiche cosmetici (CPNP), certificazioni e dichiarazioni di conformità.
Strategia per mercato
Analisi competitiva, posizionamento prezzo, scelta SKU prioritari, calendario di lancio personalizzato per ogni paese target.
Logistica internazionale
Spedizioni dall’hub Konke verso oltre 95 paesi, gestione dogane per extra-UE, modello Pan-European FBA o FBM ottimizzato per categoria.
Customer care multilingua
Risposte ai clienti finali in italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo. Gestione recensioni e reclami secondo SLA del marketplace.
Come lavoriamo
L’export in quattro fasi
01
Assessment
Analisi del catalogo, sizing per paese target, valutazione di compliance, dazi e tempi di rientro dell’investimento.
02
Setup fiscale
Apertura posizioni IVA, registrazioni EPR, codifica doganale del catalogo, integrazione con i sistemi del cliente.
03
Lancio
Listing localizzati, advertising, logistica attivata, customer care in lingua. Go-live coordinato sul primo mercato target.
04
Scale-up
Estensione progressiva agli altri paesi della roadmap, ottimizzazione cross-country, gestione operativa continua.
FAQ
Domande frequenti sull’internazionalizzazione
Posso vendere in Germania senza una società tedesca?
Sì. Operiamo con la nostra posizione fiscale tedesca (numero IVA tedesco) e gestiamo per tuo conto le dichiarazioni periodiche, l’EPR su imballaggi (LUCID) e l’eventuale VerpackG. Non serve costituire una GmbH.
Come funziona la vendita su Amazon USA dall’Italia?
Due opzioni: FBA US con stock locale (più rapido, costi FBA più alti) oppure FBM cross-border dall’hub di Perugia (costi minori, consegna in 5-7 giorni). Scegliamo insieme in base al prezzo unitario e alla rotazione attesa.
Quanto costa partire con un mercato estero?
Il setup di una posizione fiscale UE va tipicamente da qualche centinaio a qualche migliaio di euro, con costi periodici per dichiarazioni IVA ed EPR. La parte più consistente dell’investimento è advertising e localizzazione contenuti, da dimensionare sul potenziale del paese.
Quali settori sono più adatti all’export marketplace?
Casa, outdoor, food premium, design, ricambi e accessori, salute e benessere: in generale prodotti con buon margine unitario, peso ragionevole e bassa stagionalità geografica. I settori con vincoli di certificazione locale richiedono un assessment dedicato.
Da quanti paesi conviene partire?
Quasi sempre da uno o due, mai da otto in simultanea. Il primo mercato serve a rodare listing, advertising e operations; il vero scaling parte dal terzo paese in poi, quando i processi sono già collaudati.
Quale mercato vuoi aprire?
Analizziamo insieme il tuo catalogo e il paese target. Stima realistica dei tempi, dei costi, del potenziale di vendita.
