Categoria: Strategia e Consulenza Marketplace

Come strutturare la presenza su Amazon e marketplace con strategie vincenti pensate per brand e aziende.

  • Come ottimizzare i listing Amazon per la ricerca guidata dall’AI nel 2026

    Come ottimizzare i listing Amazon per la ricerca guidata dall’AI nel 2026

    L’ecommerce sta entrando in una fase nuova, diversa da quella a cui siamo stati abituati finora. Per anni abbiamo ottimizzato schede prodotto, titoli e contenuti per intercettare ricerche fatte dalle persone. Oggi, invece, ci stiamo avvicinando a uno scenario in cui a cercare, confrontare e selezionare i prodotti saranno sempre più spesso anche gli assistenti AI.

    Su Amazon questo cambiamento non è più soltanto teorico. Rufus, l’assistente AI per lo shopping sviluppato da Amazon, sta assumendo un ruolo sempre più centrale nell’esperienza d’acquisto. Secondo quanto comunicato dall’azienda, oggi è in grado di rispondere a domande sui prodotti, proporre suggerimenti personalizzati, monitorare i prezzi, supportare acquisti in modalità agentica e aiutare nella scoperta di articoli anche al di fuori del catalogo tradizionale di Amazon. Amazon ha inoltre dichiarato che Rufus è già stato utilizzato da oltre 300 milioni di clienti.

    Tutto questo porta con sé una conseguenza molto concreta: un listing non deve più limitarsi a essere trovato. Deve anche essere compreso, interpretato e valorizzato da sistemi AI che sintetizzano le informazioni e aiutano l’utente a prendere una decisione.

    Dalla ricerca classica alla scoperta conversazionale

    La ricerca conversazionale cambia il punto di partenza. L’utente non si limita più a digitare “shampoo per capelli grassi” o “scarpiera salvaspazio”. Sempre più spesso formula richieste complete, legate a un bisogno specifico, a un contesto d’uso e a un obiettivo preciso. Cerca il prodotto più adatto a una determinata esigenza, confrontando materiali, funzioni, limiti, utilizzi e tempi di consegna.

    Amazon stessa spiega che Rufus si basa sulle informazioni presenti nel catalogo prodotti, sulle recensioni, sulle domande e risposte della community e anche su dati provenienti dal web. Questo significa che la qualità delle informazioni di prodotto diventa ancora più importante, perché è proprio da lì che l’assistente AI costruisce le sue risposte.

    In parallelo, Amazon sta ampliando anche la visibilità dei prodotti venduti fuori dal proprio store. Con Shop Direct, per esempio, i clienti possono visualizzare nei risultati anche prodotti di merchant esterni e, in alcuni casi, utilizzare la funzione Buy for Me, attraverso cui Amazon completa l’acquisto direttamente sul sito del brand. Secondo Amazon, Shop Direct include oltre 100 milioni di prodotti provenienti da più di 400.000 merchant, con feed in grado di sincronizzare catalogo, prezzi e disponibilità in tempo reale.

    Cosa cambia davvero per i listing Amazon

    Per i brand questo passaggio ha un impatto molto concreto. Il listing non è più soltanto una pagina pensata per convincere una persona che si trova davanti al prodotto. Sta diventando una base informativa che deve aiutare un sistema AI a capire se quell’articolo è pertinente, competitivo e coerente con la richiesta dell’utente.

    In altre parole, oggi un buon listing deve fare due cose insieme: parlare in modo chiaro alle persone e fornire dati solidi ai sistemi che le supportano nella scelta.

    Ed è proprio qui che emerge il primo punto chiave: non basta più inserire keyword. Serve costruire contenuti capaci di rispondere alle domande reali. Titolo, bullet point, descrizione, A+ Content, immagini, varianti e attributi devono lavorare in modo coerente, come parti di un unico sistema.

    Amazon lo dice chiaramente nelle proprie linee guida: fornire informazioni rilevanti e complete può aumentare la visibilità del prodotto e, di conseguenza, le possibilità di vendita. Allo stesso modo, nelle indicazioni sui titoli, ricorda che gli utenti scorrono rapidamente i risultati di ricerca e che il titolo deve trasmettere subito le informazioni essenziali.

    Come preparare i listing per gli AI Agents

    Il primo passo è lavorare sulla chiarezza. Un assistente AI funziona meglio quando trova contenuti chiari, coerenti e privi di ambiguità. Questo significa titoli leggibili, bullet point che mettano in evidenza i benefici reali del prodotto e descrizioni capaci di spiegare con precisione a chi si rivolge, come si usa e quali esigenze soddisfa.

    Il secondo passo è rafforzare gli attributi. Misure, materiali, compatibilità, destinazioni d’uso, composizione, certificazioni, colori, formati, quantità, target e limitazioni non sono dettagli marginali. Sono le informazioni che permettono a un agente AI di capire se il prodotto risponde davvero alla richiesta dell’utente. Lo stesso vale per le varianti: una loro gestione corretta aiuta il cliente a trovare più facilmente l’opzione giusta, senza disperdere la navigazione.

    Il terzo passo è mantenere il dato aggiornato. Nell’agentic ecommerce, stock, prezzi, disponibilità, tempi di consegna e condizioni di acquisto contano sempre di più, perché influenzano direttamente la selezione automatica del prodotto. Se il contenuto editoriale è valido ma il dato operativo è debole o disallineato, il listing perde efficacia. Amazon, con strumenti come Shop Direct, si sta muovendo proprio in questa direzione: più integrazione tra feed, informazioni in tempo reale e visibilità distribuita tra ricerca e assistenti AI.

    Il quarto passo è testare. Anche in questo nuovo scenario, ottimizzare non significa andare a intuito, ma misurare. Amazon mette già a disposizione strumenti come Manage Your Experiments, che consentono di confrontare versioni diverse di immagini, titoli, bullet point, descrizioni e A+ Content per capire quali contenuti generano risultati migliori. Secondo dati interni condivisi da Amazon, contenuti ottimizzati possono contribuire ad aumentare le vendite fino al 20%.

    Il vantaggio di chi ha già costruito una base dati solida

    È proprio qui che si crea la differenza tra chi si sta muovendo in modo improvvisato e chi, invece, ha già investito nella qualità del dato.

    Avere una base dati completa, ordinata e ben strutturata non è più soltanto una buona pratica per gestire meglio il catalogo. Sta diventando un vantaggio competitivo concreto. Significa essere già pronti a dialogare con sistemi che leggono attributi, varianti, contenuti, logistica, policy, stock e prezzi per decidere quali prodotti mostrare, confrontare o suggerire.

    Per questo in Zelda Group lavoriamo da tempo sulla qualità delle informazioni di prodotto dei nostri clienti. Non solo per migliorare oggi la gestione dei marketplace, ma anche per prepararci a un futuro ormai vicino, in cui il prodotto dovrà essere compreso non soltanto dal cliente finale, ma anche dagli strumenti che lo accompagneranno nella scelta.

    Essere pronti adesso

    Non sappiamo ancora se questa trasformazione accelererà nel giro di pochi mesi o se richiederà tempi più graduali. Quello che sappiamo è che la direzione è già chiara.

    La domanda, quindi, non è se gli AI Agents cambieranno il modo in cui si cercano e si acquistano i prodotti online. La vera domanda è se i brand stiano già preparando i propri listing per essere trovati, compresi e scelti in questo nuovo contesto.

    Essere pronti all’agentic ecommerce significa proprio questo: non aspettare che il cambiamento sia completo, ma iniziare da subito a costruire schede prodotto più chiare, più strutturate e più intelligenti.

  • Zelda Group amplia la propria presenza internazionale con Aliexpress e Kaufland

    Zelda Group amplia la propria presenza internazionale con Aliexpress e Kaufland

    Zelda Group continua il proprio percorso di crescita e internazionalizzazione aprendo ufficialmente alla gestione e al supporto operativo su Aliexpress e Kaufland, due tra i più importanti marketplace B2C a livello globale.

    Grazie a un team interno dedicato e a un’integrazione tecnologica con i sistemi già in uso, queste nuove collaborazioni permetteranno di affiancare in maniera organica e completa l’attività già consolidata sui principali canali di vendita online, offrendo nuove opportunità di business ai brand partner.

    Aliexpress: la finestra sul mercato globale

    Aliexpress è la piattaforma di e-commerce internazionale lanciata dal gruppo Alibaba nel 2010. Nata con l’obiettivo di connettere i produttori cinesi con i consumatori di tutto il mondo, oggi rappresenta uno dei marketplace più importanti per il commercio online B2C. La sua forza risiede nella capillarità globale, nella vastità dell’offerta e nella capacità di raggiungere milioni di clienti in Europa, Asia, America e oltre.

    Kaufland: l’e-commerce europeo in espansione

    Kaufland è parte del gruppo tedesco Schwarz (lo stesso di Lidl), e negli ultimi anni ha trasformato il proprio storico posizionamento nella grande distribuzione organizzata in un ecosistema digitale sempre più rilevante. Con la nascita di Kaufland Global Marketplace, l’azienda ha esteso la propria esperienza al commercio online, diventando una delle piattaforme di riferimento in Germania e in continua espansione in tutta Europa. La sua forza sta nella reputazione consolidata, nell’ampia base clienti e nella capacità di offrire ai venditori una vetrina qualificata e competitiva.

    Un passo strategico per i nostri partner

    Con queste nuove integrazioni, Zelda Group conferma la propria vocazione a supportare i brand nella loro crescita internazionale, fornendo gestione avanzata, logistica integrata e soluzioni di marketing digitale per affrontare al meglio le sfide dell’e-commerce globale.